Artisti Italiani in mostra a PAD London

Mazzoleni ha portato a PAD London alcuni tra i più significativi artisti del dopoguerra italiani, come Alberto Burri, Enrico Castellani, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Alighiero Boetti, Agostino Bonalumi e Piero Manzoni.
L’esibizione è stata selezionata da Artnet tra le 8 da vedere assolutamente al PAD di Londra.

Spazi angelici e geometrie infinite

L’esibizione “Angelic Spaces and Infinite Geometries” (spazi angelici e geometrie infinite) è stata curata da Daniela Ferrari, storica dell’arte e curatrice al Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Un’esibizione che esplora i paralleli artistici tra Lucio Fontana (1899-1968) e Fausto Melotti (1901-1986), concentrandosi sui loro lavori e sul modo in cui i due artisti interpretavano i concetti di spazio e geometria.
Con più di 30 dipinti e sculture, l’esibizione contrappone i lavori di Fontana, focalizzati sull’eterno e l’infinito, a quelli di Melotti, più focalizzato su precisione, bilanciamento e locale armonia delle forme.
Non solo quadri, ma anche sculture e lavori in alluminio, ottone, rame e acciaio.

10 anni di PAD London

PAD London ha celebrato quest’anno i 10 anni di esibizione. La fiera dell’arte ha ospitato quest’anno 65 esibitori da tutto il mondo sotto un padiglione bianco a Berkley Square.
La fiera ha debuttato ad Hanover square nel 2007 come un salone per il design e le arti decorative dal 1860 ad oggi. Partita con soli 20 esibitori, l’esibizione si è evoluta fino a diventare il caleidoscopio dell’arte nel mondo che è oggi – rafforzando nel tempo il valore del design come arte di un certo livello.
Nel 2009, la fiera si è espensa includendo esibizioni dedicate all’arte, alla fotografia, all’arte tribale e i gioielli, rinforzando le sue radici con la “sorella maggiore” PAD Paris. Rilocandosi a Berkley Square, nell’area di Mayfair (Londra), la fiera ha potuto raddoppiare il numero di visitatori e lo spazio espositivo.

Patrick Perrin commenta

“Il nostro obiettivo è di portare a Londra un’esperienza senza euguali, di condividere la nostra passione per oggetti eclettici e meravigliosi, e creare un salone elegante nello stile di un Wunderkammer.”


Giada Zavarise

Ex studentessa della Scuola Internazionale di Comics, attualmente impegnata nella difficilissima impresa del vivere scrivendo Cose. Quando non scrivo su Junglam leggo fumetti, bevo tè, gioco di ruolo e imparo fatti inutili su animali bizzarri.