Antonio Marras: Nulla dies sine linea alla Triennale di Milano

Quando la Triennale di Milano ospita il mondo di Antonio Marras sappiamo di doverci fermare per un attimo e osservare in silenzio un genio all’opera.

Il museo, disponibile al pubblico fino al 21 gennaio 2017, dedica oltre 1.200 metri quadrati alla produzione extra-fashion dello stilista sardo.

Questo museo è il risultato di incontri, scontri e conversazioni, libertà di comunicazione, di decidere e di mostrare una parte di Marras sconosciuta alla maggior parte del mondo.

“Antonio Marras: Nulla dies sine linea. Vita, diari e appunti di un uomo irrequieto.”

Questo è il titolo completo della mostra che si ispira alla frase di Plinio il Vecchio in riferimento al pittore Apelle il quale non lasciava passare alcun giorno senza eseguire col pennello almeno qualche linea.

Marras affianca moda e arte in una vita piena di attività ed esplorazione di nuovi orizzonti: gli ospiti avranno così la possibilità di esplorare una serie di frammenti che insieme formano una porzione del mondo irrequieto dello stilista. Tra varie installazione e oltre 500 tele alle pareti, con cornici che fanno parte delle opere stesse ma no, nessun abito.

Marras si definisce decisamente un irrequieto: porta questa sua parte di sé in ogni fase della sua vita, dal lavoro alle passioni, alla follia, alla tristezza e alla gioia.

Tra le moltissime installazioni scorgeremo porte, finestre, pertugi, stanze abitate da abiti antichi e oggetti di ogni genere e forma. Tra tutte fanno capolino le opere nate assieme a Maria Lai e Carol Rama oltre ai molti schizzi, frammenti recuperati dalla vita personale di Marras e dai suoi viaggi.

Se tutto andrà come deve, la mostra oltrepasserà il confine della Triennale e, con un po’ di fortuna, giungerà ai centri culturali più importanti del resto del mondo. Ma questi sono solo progetti, naturalmente.


Agata Maini

Scrittrice per passione e per necessità, trascorro le mie giornate tra una lettura e un articolo. Coltivo molte passioni, tra cui quella dei videogiochi, le serie TV e i tarocchi. La moda è l'arte dei nostri tempi, e nonostante il mio stile personale sia perlopiù vintage, amo le sfilate d'alta moda e la loro stravaganza.