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Cosa vedere ad Art Basel

Ugo Rondinone, Miami Mountain
Scritto da Silvia Artana

A Miami Beach è tempo di Art Basel. La fiera propone una ricca selezione di grandi nomi e talenti emergenti dell’arte moderna e contemporanea e offre tanti, imperdibili eventi.

Quadri, sculture, installazioni, eventi, moda, spettacolo e tanto altro ancora. Dal 6 al 10 dicembre 2017 è tempo di Art Basel Miami Beach. Come di consueto, la manifestazione raduna i nomi più blasonati e i talenti emergenti dell’arte moderna e contemporanea e li cala in un’atmosfera glamour, multiculturale e ricca di stimoli.

La kermesse fa da capofila alla Miami Art Week ed è “sorella” di Art Basel, la celebre fiera che dal 1970 si svolge ogni anno in Svizzera.

In occasione della conferenza stampa di inaugurazione, il Direttore Globale della manifestazione, Mark Spiegler ha sottolineato che per l’arte e le gallerie “non sono tempi facili” e ha ringraziato i partner MGM Resorts, Audemars Piguet, Netjets, il team di Art Basel e il main sponsor UBS per avere permesso di realizzare ancora una volta una fiera dai contenuti unici e spettacolari.

Alla presentazione è intervenuto anche il Direttore per le Americhe, Noah Horowitz, che ha richiamato l’attenzione sul cambio di colore del logo – da rosa a verde – e ha annunciato una donazione di 150mila dollari per i danni dell’uragano che ha colpito Miami a settembre 2017.

Che cos’è Art Basel

Art Basel Miami Beach

Opera Navel of the World di Daniel Knorr (Galerie nächst St. Stephan Rosemarie Schwarzwälder, Meyer Riegger). Photo by: © Art Basel

Art Basel è un circuito di fiere  dedicate a ogni forma di espressione artistica moderna e contemporanea: pittura, disegno, scultura, installazioni, performance e arte visiva e digitale. Le varie kermesse ospitano un ricco e selezionatissimo portfolio di artisti e gallerie provenienti da tutto il mondo e sono un appuntamento imperdibile per critici, curatori, collezionisti e appassionati.

La fiera capostipite è Art Basel, in Svizzera. La kermesse è nata nel 1970 da un’idea dei galleristi e collezionisti Trudl Bruckner e Balz Hilt e dei coniugi Ernst e Hildy Beyele e in breve tempo è diventata un evento internazionale di grande prestigio e richiamo. Art Basel si svolge a giugno e ospita 291 tra le più importanti gallerie internazionali e oltre 4mila artisti.

La manifestazione è cresciuta e nel 2002 è nata Art Basel Miami Beach, in Florida. La fiera è un appuntamento fisso del mese di dicembre e richiama ogni anno oltre 70mila visitatori. Glamour e cosmpolita, la kermesse accoglie opere e installazioni provenienti da oltre 250 tra le più prestigiose gallerie di Nord America, America Latina, Europa, Asia e Africa.

L’ultima arrivata nella famiglia è Art Basel Hong Kong. Per l’edizione del 2018, in programma dal 27 al 31 marzo, la manifestazione prevede la partecipazione di 248 esclusive gallerie di 32 paesi. Metà delle realtà selezionate hanno uno o più spazi espositivi in Asia e nell’area del Pacifico, con l’intento di fornire una panoramica approfondita della diversità della regione attraverso opere storiche e avanguardistiche di artisti affermati ed emergenti.

Cosa vedere ad Art Basel Miami Beach

Untitled a Miami Beach

La fiera Untitled all’interno di Art Basel Miami Beach. Photo by M. Sharkey

Il cuore pulsante di Art Basel Miami Beach è il Convention Center. Dopo un lungo restauro e la costruzione di una nuova ala tra Washington Drive Avenue e la 19th Street, la struttura torna a essere un crocevia del meglio dell’arte moderna e contemporanea internazionale. Dal 7 al 10 dicembre 2017 (con preview vip il 6), nella sala espositiva principale sono in mostra dipinti, sculture, installazioni fotografie, film e opere in edizione limitata di altissimo livello.

Invece, sulla spiaggia trova spazio Untitled. Diventata un appuntamento fisso a partire dal 2012, dal 6 al 10 dicembre 2017 (con preview vip il 5) la fiera affronta temi importanti e contingenti come il rapporto tra tecnologia, arte e cultura e l’identità culturale e nazionale attraverso 137 espositori di 26 paesi e 58 città. L’edizione 2017 è la più grande e variegata tra quelle allestite fino a oggi e ospita nuove gallerie provenienti da Cuba, Iran, Perù, Turchia e Uruguay.

In riva all’oceano sono situate anche due installazioni realizzate sotto il patrocinio dell’azienda di orologi di lusso Audemars Piguet. Second Nature, dell’artista cileno Sebastian Errazuriz, è una scultura in legno di un albero, che grazie a una avanzata tecnologia è in grado di evolvere con le stagioni. Presentata spoglia a Basilea e con le gemme a Hong Kong, la pianta – opera d’arte è arrivata a Miami in piena fioritura. Invece, Slow-Moving Luminaries è stata progettata dall’artista losangelino Lars Jan e dalla curatrice ospite Kathleen Forde ed è un immersivo padiglione cinetico, con uno stravagante labirinto all’interno.

Art Basel Miami Beach è anche Film & Sound. La sezione dedicata alla settima arte è curata dal direttore di Daata Editions e di Artprojx, David Gryn, ed è caratterizzata da un cartellone ricco di pellicole, che vengono proiettate all’aperto nella suggestiva location del SoundScape Park.

Cosa vedere al Convention Center

The pure necessity (Floating-Baloon), Convention Center

The pure necessity (Floating Baloon) di David Claerbout. Photo by Sean Kelly Gallery

Il Convention Center è la location principale di Art Basel Miami Beach ed è organizzato in 6 settori.

In Galleries trovano spazio oltre 200 tra le gallerie più prestigiose a livello mondiale, che espongono sia opere in edizione limitata di giovani talenti che veri e propri pezzi da museo. Tra le principali c’è la Sean Kelly Gallery, che propone lavori dei due artisti di recente acquisizione Landon Metz e Janaina Tschäpe e una selezione di opere di Marina Abramoviç, Los Carpinteros, James Casebere, Julian Charrière, David Claerbout, Jose Dávila, Iran do Espírito Santo, Antony Gormley, Laurent Grasso, Callum Innes, Hugo McCloud, Mariko Mori, Sam Moyer, Alec Soth e Kehinde Wiley, scelto per dipingere il ritratto presidenziale ufficiale di Barack Obama. Da ricordare è anche la Jack Shainman Gallery, presente con lavori di artisti quali El Anatsui, Nick Cave, Radcliffe Bailey, Yoan Capote, Vibha Galhotra, Kerry James Marshall, Odili Donald Odita, Claudette Schreuders, Carlos Vega, Hank Willis Thomas, Carrie Mae Weems Leslie Wayne, Nina Chanel Abney e Toyin Ojih Odtutola. Merita una menzione pure la Galleria Mazzoleni, con sede a Torino e Londra, che propone una retrospettiva di Piero Manzoni.

Nova è dedicato ai lavori “freschi di studio”, Positions offre ai nuovi talenti più ambiziosi l’occasione di presentare un grande progetto ed Edition mette in mostra edizioni preziose e limitate realizzate dalle case editrici con grandi artisti. Invece, Kabinett comprende un insieme di mostre all’interno degli stand delle gallerie curate da un singolo artista e Survey propone esposizioni con una precisa collocazione storica.

Cosa vedere al Design District

Design District, installazione Loewe Foundation

L’installazione Chance Encounters III patrocinata da LOEWE Foundation presso il Design District. Photo LOEWE Foundation

Arte, design e fashion. Il Design District di Miami Beach è uno specchio della cultura ibrida, multilevel e trasversale del nuovo millennio e ospita numerose installazioni ed eventi di Art Basel.

Per l’edizione 2017, LOEWE Foundation presenta la terza mostra della serie Chance Encounters, che riunisce artisti di differenti discipline per dare vita a “conversazioni inaspettate”. L’esposizione presenta al pubblico le opere di Sara Flynn, Richard Smith e Lionel Wendt ed è allestita presso il negozio sulla 39th Street, progettato intorno a un monumentale granaio del XVIII secolo proveniente dal Portogallo.

Nel design district si trova anche la nuova, innovativa boutique Prada. Lo store rivoluziona i canoni del marchio per quanto concerne i concetti di architettura e spazio per la vendita al dettaglio e si ispira alle atmosfere calde ed esotiche della città di Miami e alla sfera domestica. Il tratto distintivo sono gli arredi unici e originali realizzati da alcuni dei più importanti designer brasiliani della seconda metà del secolo, tra cui Joaquim Tenreiro  (considerato il “padre” del moderno design brasiliano), Jorge Zalszupin, José Zanine Caldas, Carlo Hauner and Martin Eisler e Sérgio Rodrigues.

Cosa vedere al Bass Museum

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L’installazione Vocabulary of Solitude di Ugo Rondinone al Bass Museum. Photo by Zachary Balber

Dopo una lunga stagione di lavori, il Bass Museum ha riaperto l’8 settembre 2017 ed è una delle location più interessanti di Art Basel. In concomitanza della fiera ospita diversi allestimenti, tra cui spiccano quelli di Ugo Rondinone. Il più celebre è la Miami Mountain, una sorta di totem multicolore all’interno del Collins Park che è diventato il simbolo della città. Invece, è una novità l’opera Good Evening Beautiful Blue. L’installazione è costituita da una serie di gallerie in cui si trovano diversi lavori dell’artista, tra cui la suggestiva Vocabulary of Solitude, in cui 45 figure di clown a grandezza naturale rappresentano le diverse attività della giornata, come dormire, sognare, ricordare, fare la doccia e camminare.

Tra gli altri allestimenti del Bass Museum ci sono quelli di Mika Rottenberg, che affronta in modo non convenzionale e poetico il tema dell’avanzata del capitalismo, Beautiful di Pascale Marthine Tayou e Walgreens Windows di Vanessa Diaz.

Sull'Autore

Silvia Artana

Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, ha conseguito un Master in Divulgazione Scientifica e ha mosso i primi passi nell'editoria occupandosi di scienza e tecnologia. Oggi scrive di moda, bellezza, benessere, lifestyle, cinema e TV per diversi magazine digitali e svolge attività di copywriting e storytelling online e offline.

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