Eco fashion, bio architettura e vendite: lo studio di Camera della Moda sul retail sostenibile

Avere cura del pianeta è il nuovo trend dell’industria. La moda non fa eccezione e con l’eco fashion propone un sistema produttivo e commerciale che ha a cuore il benessere delle persone, degli animali e della natura.

In questo contesto si colloca l’impegno di Camera della Moda Italiana (CNMI) a promuovere diversi progetti che hanno come fine quello di tracciare “la via di modelli di gestione responsabili lungo l’intera catena di valore”. Nel 2012 è stata la volta del “Manifesto della Sostenibilità per la Moda Italiana”, nel 2016 sono arrivate le “Linee Guida sui Requisiti Eco-Tossicologici per gli Articoli di Abbigliamento, Pelletteria, Calzature e Accessori” e a settembre 2017 sono stati presentati “I Principi per la Sostenibilità del Retail”.

Il nuovo studio parla di bioarchitettura, offre spunti e metodologie a committenti e progettisti e analizza i molteplici aspetti positivi di uno spazio realizzato a misura d’uomo e nel rispetto dell’ambiente.

Retail sostenibile: i principi di CNMI

Bambu: costruzioni e interni

Il bambu è un nuovo materiale da costruzione e da interni a basso impatto ambientale

Dopo essersi dotata nel 2011 di una Commissione Sostenibilità (formata da Guccio Gucci, Giorgio Armani, Prada, Valentino e Versace) e avere dettato le linee guida per l’Italia di una sistema moda responsabile e a basso impatto ambientale, CNMI si conferma uno dei principali protagonisti del modello eco fashion con il documento “I Principi per la Sostenibilità del Retail”.

Lo studio è stato redatto dalla società specializzata in architettura sostenibile e bioarchitettura Goldmann & Partners, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e dell’Associazione Tessile e Salute, e propone una serie di “buone pratiche” per progettare e realizzare negozi green, caratterizzati dalle “migliori qualità bioclimatiche e performance architettoniche”.

Le ragioni a supporto della necessità di creare store con simili requisiti sono molteplici. La prima è che i retail sono un luogo di lavoro per molte persone e sono frequentati da un numero ancora maggiore. Pensarli in modo che siano accoglienti, creino condizioni di benessere e non alterino lo stato di attenzione ha un effetto positivo sulla produttività del personale e sul tempo di permanenza dei clienti. Il risultato? Un possibile aumento delle vendite fino al 30%.

Shopping: negozi green

I negozi green migliorano l’esperienza di shopping

In seconda battuta, i principi individuati nel documento di Camera della Moda consentono di ridurre i costi di costruzione e gestione fino al 30% e di abbattere i tempi di realizzazione fino al 20%. Inoltre, valgono per tutti i tipi di concept e possono essere applicati gradualmente, in base alle esigenze e al budget a disposizione.

Ultimo ma non ultimo, progettare e costruire spazi di vendita all’insegna della sostenibilità significa “superare la dipendenza dal petrolio e dai maggiori inquinanti”. Il petrolio è presente nel 90% dei materiali da costruzione e da interni e sostituirli con alternative eco, bio e a basso impatto ambientale rappresenta un significativo passo avanti nella direzione del “modello di gestione responsabile” teorizzati da CNMI per il sistema moda.

Lo studio “I Principi per la Sostenibilità del Retail” è il frutto del Tavolo di Lavoro composto dalla Commissione Sostenibilità e da alcuni dei principali protagonisti del panorama fashion italiano: Bottega Veneta, Fendi, Max Mara, Moncler, Salvatore Ferragamo, Loro Piana, OTB ed Ermenegildo Zegna. Il Tavolo di Lavoro è un “driver del cambiamento”, ovvero guida i partecipanti verso una sempre maggiore responsabilità etica e ambientale e li accompagna al raggiungimento dei più alti standard di sostenibilità.


Silvia Artana

Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, ha conseguito un Master in Divulgazione Scientifica e ha mosso i primi passi nell'editoria occupandosi di scienza e tecnologia. Oggi scrive di moda, bellezza, benessere, lifestyle, cinema e TV per diversi magazine digitali e svolge attività di copywriting e storytelling online e offline.