Formula E: le grandi case internazionali in pista nel 2017

La stagione 2106-2017 attualmente in corso è la terza nella storia giovane, ma già di grande successo, del Campionato Internazionale di Formula E, la kermesse voluta dalla Federazione Automobilistica e dedicata alle monoposto spinte da motore elettrico. La stagione ha preso il via nello scorso mese di ottobre con il primo appuntamento in calendario, l’E-Prix che si è svolto fra le eleganti ed affascinanti strade di Hong Kong, e si è poi dipanata fra la fine del 2016 ed il primo scorcio del 2017 in diverse corse svolte nelle più importanti città del pianeta e nei cinque continenti. Una tappa del prossimo campionato si terrà anche a Roma nel 2018.

Jaguar

Jaguar

Si tratta di un vento che sta interessando in modo crescente l’opinione pubblica internazionale, sempre più sensibile ai temi scottanti della limitazione dell’inquinamento e della mobilità sostenibile, tanto da attirare a sé un buon numero di grandi marche internazionali che vedono nel Campionato un veicolo importante per supportare la propria immagine di azienda attenta alle tematiche ambientali e in prima linea nella ricerca in merito alle nuove tecnologie di applicazione “stradale”.

E questo nonostante ad oggi il regolamento non preveda la “costruzione” di una vettura elettrica in proprio, ma l’utilizzo di un mezzo uguale per tutti gestito da diversi team che si occupano “solo” della preparazione dei mezzi. È a partire dall’edizione 2018 che la Federazione prevede di “liberalizzare” la possibilità di costruire, aprendo al coinvolgimento diretto delle grandi case internazionali nella realizzazione “in toto” della monoposto.

Formula E: grandi marche a confronto

La Renault è sempre stata estremamente attenta alla propria immagine “green” e in effetti non solo è stata fra le prime grandi case internazionali ad aderire al campionato come gestore di una scuderia, ma ha anche fornito, in collaborazione con l’italiana Dallara e con l’inglese McLaren, gran parte della tecnologia per costruire il prototipo utilizzati da tutti nel campionato. Inoltre, a conferma dell’avanguardia che ha sul tema della mobilità elettrica, la scuderia E.Dams-Renault ha vinto entrambi i primi due campionati costruttori ed è in testa anche nella stagione in corso.

Audi

Audi

Anche Audi vanta grandi trascorsi e successi nell’utilizzo dei motori alternativi per le competizioni motoristiche: da anni le sue vetture ibride dominano la scena nelle competizioni di durata ed in particolare alla 24 Ore di Le Mans. Audi partecipa fin dalla prima edizione al Campionato di Formula E ed è uno dei marchi che ha già omologato un proprio nuovo propulsore in vista della stagione 2018.

Alla competizione partecipano anche il colosso indiano Mahindra, la casa monegasca Venturi, specializzata nelle vetture sportive e l’inglese Jaguar che ha già annunciato per la prossima stagione una importante collaborazione con il Team di F.1 Williams. Infine dal 2017-18 sarà in pista anche la BMW che diventerà fornitore ufficiale del motore elettrico per la scuderia americana gestita da Michael Andretti, figlio del leggendario Mario.


Anna Invernizzi

Con cinque figli non ci si annoia mai, ma dove lo trovo il tempo di scrivere? Semplice: basta avere passione, curiosità, inventiva e… un marito molto paziente!