Come scegliere i tessuti ecologici: la canapa

I tessuti ecologici sono tessuti a basso impatto ambientale, prodotti con un limitato consumo di energia, che contengono poche sostanze chimiche e/o inquinanti o non le contengono affatto, facili da smaltire e/o riciclabili. Possono essere artificiali o naturali, a seconda che la materia prima impiegata per realizzarli abbia origine da procedimenti di laboratorio oppure esista in natura.

La canapa (Cannabis sativa) è utilizzata fin dall’antichità per produrre un tessuto ecologico naturale che presenta elevate caratteristiche di sostenibilità e molti pregi.

Come scegliere i tessuti ecologici: la canapa tessile

Canapa: coltivazione

Piante di canapa

La canapa per uso tessile appartiene a varietà certificate di Cannabis sativa, selezionate per presentare un contenuto trascurabile di tetraidrocannabinolo o THC (il principio attivo noto per le sue proprietà psicotrope e farmacologiche).

Per produrre il tessuto di canapa sono utilizzate le fibre dello stelo della pianta (detto “tiglio”), ovvero fasci di cellule che possono essere lunghi fino a 5 metri, cavi all’interno, resistenti e flessibili.

La canapa per uso tessile è stata coltivata in Asia e in Medio Oriente fin dall’antichità e a partire dal XVIII secolo è diventata molto diffusa e importante anche in Europa. Il “boom” è stato dovuto all’espansione coloniale, per il grande impiego di cordami e stoppa nell’industria navale. L’Italia è stata uno dei più importanti produttori mondiali e la coltivazione si è concentrata soprattutto nella zona di Ferrara, in Romagna, e a Carmagnola, in Piemonte.

L’avvento della juta e poi del cotone e delle fibre sintetiche ha determinato il progressivo abbandono della canapa per uso tessile e i vari divieti di coltivazione della canapa indiana (la varietà di Cannabis sativa a elevato contenuto di THC) hanno di fatto mandato in crisi il settore.

In Italia, la ripresa è iniziata con la circolare ministeriale del MIPAF n. 1 prot. 200 dell’8 maggio 2002, che ha dato il via libera alla coltivazione delle varietà di canapa contenenti una ridotta quantità di tetraidrocannabinolo.

Come scegliere i tessuti ecologici: la canapa, una coltivazione amica dell’ambiente

Corde di canapa

Cordami utilizzati sulle navi in canapa

La svolta eco del mondo della moda ha riacceso l’interesse per i tessuti di canapa. Non solo perché possono essere ottenuti tramite una lavorazione eco sostenibile, ma prima ancora perché la coltivazione della pianta da cui derivano ha molteplici ricadute positive sull’ambiente.

Diversamente da una piantagione di cotone, che richiede grandi quantitativi di acqua e pesticidi, una di canapa necessita di un ridotto apporto idrico e non ha bisogno di trattamenti contro infestanti e parassiti. Inoltre, richiede poco concime organicomigliora la struttura e la composizione del terreno (in quanto l’apparato radicale delle piante “scava” in profondità e contribuisce all’accumulo di azoto nel suolo) e ha una resa elevata (perché la canapa cresce in fretta e necessita di poco spazio). Non ultimo, è molto performante nella conversione dell’anididride carbonica in ossigeno.

Vale la pena ricordare che per essere considerato biologico (oltre che ecologico), un tessuto di canapa deve provenire da una coltivazione di canapa certificata biologica.

Come scegliere i tessuti ecologici: caratteristiche e proprietà della canapa

Tessuto canapa: caratteristiche

Resistente, termoisolante e traspirante: la canapa è un tessuto con tante qualità

La struttura delle fibre di canapa attribuisce al tessuto che si ottiene dalla pianta diverse pregevoli qualità.

La caratteristica principale è la resistenza: il tessuto di canapa resiste a strappi e deformazioni in misura 3 volte superiore al cotone ed è il più durevole tra quelli di origine naturale. In seconda battuta, è termoisolante e traspirante, ha proprietà antibatteriche e antifungineriflette i raggi infrarossi e UVA (fino al 95%), non conduce l’energia elettrica ed è anallergico. Non ultimo, è comodo e confortevole da indossare.

Per produrre tessuti di canapa di alta qualità si utilizzano fibre di lunghezza non inferiore a 2,50 m, ottenute da piante lasciate crescere almeno fino a un’altezza di 4 m. La sfibratura viene eseguita con un processo interamente meccanizzato (una volta era fatta a mano), dopo che le piante sono state raccolte in fascine, lasciate a macerare in acqua e poi fatte essiccare.

Invece, i tessuti di canapa grezza sono realizzati con fibre corte, che si ottengono da piante raccolte in balle con il metodo della fienagione, lasciate essiccare e quindi sfibrate con un procedimento chimico, senza macerazione.


Silvia Artana

Dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, ha conseguito un Master in Divulgazione Scientifica e ha mosso i primi passi nell'editoria occupandosi di scienza e tecnologia. Oggi scrive di moda, bellezza, benessere, lifestyle, cinema e TV per diversi magazine digitali e svolge attività di copywriting e storytelling online e offline.