Come scegliere il giubbotto di pelle vintage originale

Il giubbotto di pelle vintage è un’acquisto da veri intenditori. Non solo perché non è facile individuare un modello che si adatti a tutte le corporature, ma anche perché di pezzi originali dei brand storici come Schott e Harley Davidson ce ne sono in giro davvero pochi.

Noi di JunGlam abbiamo un debole per i negozi di capi usati e per il recycling, ma sappiamo anche che ci sono dei fattori determinanti che permettono di scegliere il vero giubbotto di pelle vintage originale che rispecchi le tendenze moda più attuali.

come scegliere giubbotto di pelle vintage_2

Patrizia Saolini Editor in Chief di Junglam e @rickycaferacer fotografati a Miami da Ernesto Sempoll

Visto che in America è appena passato il national thrift store day, abbiamo colto l’occasione per intervistare un vero intenditore di capi vintage, ovvero @rickycaferacer che su Instagram spazia il suo expertise dagli orologi d’epoca agli occhiali da sole e dai jeans dal de in pregiato ai giubbotti di pelle, tutti religiosamente d’epoca. Insieme ci siamo divertiti a calarci nella parte di due biker e abbiamo fotografato dei fantastici giubbotti di pelle vintage originali in versione street style.

Come scegliere il giubbotto di pelle vintage originale: la patina

Patrizia Saolini: Quali sono i fattori determinanti per scegliere il giubbotto di pelle vintage originale?

Rickycaferacer: Il primo fattore è sicuramente quello di valutare la qualità della patina della pelle: controllate se la pelle è di bovino o di cavallo, due tipologie molto in voga nella manifattura di giubbotti di pelle vintage in quanto super resistenti. Per rimanere indenni al passare del tempo hanno subito un processo di conciatura sia vegetale che minerale, ovvero hanno spesso una patina tendente al lucido e possono presentare delle piccole imperfezioni e discromie che rendono unico il giubbotto di pelle vintage originale. Se avete l’occasione di acquistarlo in un negozio di usato tradizionale, indossatelo e accarezzate la pelle, anche se può sembrare un po’ rigida (quella di cavallo lo è) o molto vissuta, sappiate riconoscere il profumo del passato attraverso le caratteristiche uniche della patina porosa e lucida che solo un pezzo originale può sfoggiare.

Come scegliere il giubbotto di pelle vintage originale: la provenienza e lo stile

come scegliere giubbotto di pelle vintage_4Il secondo fattore per scegliere il giubbotto di pelle vintage è valutarne la provenienza: il capo deve essere coevo, ovvero originale del periodo di provenienza dichiarato. Cercate di risalire all’epoca in cui il giubbotto è stato prodotto, ci sono infatti dei particolari che possono ricondurre all’origine del capo come il taglio del colletto, la posizione delle tasche o la tipologia della cintura, della fodera e delle applicazioni esterne. Quello che abbiamo fotografato in questo servizio, un Luftwaffe Flight Jacket, ha una storia particolare. Quando l’ho acquistato ho trovato una mappa nelle tasche che indicava che chi lo indossava era un aviatore e aveva fatto la Seconda Guerra Mondiale.

Il terzo fattore per scegliere il giubbotto di pelle vintage originale è quello di avere dei punti di riferimento di stile: saper riconoscere il brand che ha fatto la storia del giubbotto di pelle vintage originale aiuta a non incappare in copie grossolane e di bassa fattura. Nella mia collezione ci sono pezzi da veri intenditori di vintage e di recycling come il leggendario Beck 333 originario degli anni ’30 o il rarissimo “Cycle Champ” ovvero la prima edizione del giubbotto Harley Davidson in pelle di cavallo, con tanto di etichetta mark of quality ancora in evidenza e lo Schott coevo dall’inconfondibile patina di cuoio invecchiata e il colletto alla coreana.

giubbotti di pelle vintage originali

Dall’alto: nella prima riga da sinistra, WWII Luftwaffe e Schott cafe racer; nella seconda riga, Harley Davidson Cycle Champ e Beck 333 | @rickycaferacer

Come scegliere il giubbotto di pelle vintage originale: la taglia

come scegliere giubbotto di pelle vintage_3Patrizia Saolini: Ci puoi dare delle dritte anche per indovinare la taglia giusta?

Rickycaferacer: Per quanto la taglia sia fondamentale per poter indossare un capo vintage ai giorni nostri e per integrarlo con le ultime tendenze moda nei nostri armadi, vale la pena affidarsi a quell’indispensabile dose di fortuna che accompagna ogni ricerca vintage, sia online che offline.
Le taglie americane tendenzialmente sono sempre state più “comode” in confronto a quelle europee, non mi meraviglierebbe trovare dei giubbotti vintage in taglie piccole da uomo che calzano perfettamente su un corpo femminile. Quindi bisogna allenare la creatività e fare tanta ricerca sui siti specializzati in giubbotti vintage originali puntando a fare recycling solo di capi coevi.

Patrizia Saolini: C’è un particolare modello di giubbotto di pelle vintage da individuare nella ricerca del capo ideale?

Rickycaferacer: Suggerisco alle lettrici di Junglam di focalizzarsi sul “Buco“, un giubbotto di pelle vintage coevo che altro non è che l’abbreviazione di Buegeleisen Company, azienda americana creata alla fine degli anni Trenta da Joseph Buegeleisen, pioniera nella produzione di accessori per motociclisti. Il Buco raggiunse il suo picco di notorietà negli anni Sessanta e tutt’ora rappresenta la quintessenza della cultura vintage in quanto è uno dei giubbotti di pelle vintage originali più ambiti. Le caratteristiche del Buco coevo sono da ricercarsi nello slim fit delineato dalle molteplici tasche sul davanti, nelle zip laterali sulle maniche, nella fodera trapuntata e il famoso sistema di ancoraggio della cintura al pantalone. Esiste anche un modello da donna “Style Queen” molto ambito che trasuda storia e fascino di altri tempi.

Photo credit: Ernesto Sempoll – Miami Beach


Patrizia Saolini

Esperta di moda e costume con esperienza ventennale in aziende del lusso internazionali. Per Junglam.com firma il blog The Camber by Patrizia Saolini e partecipa alle maggiori fashion week mondiali come corrispondente estera e style coach.