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L’alloro, la pianta “nobile” resa sempreverde dagli dei

Nella cultura classica era una pianta sacra che rappresentava la conoscenza e la gloria, tanto da rimanere ancor oggi nell’immaginario collettivo, e anche nel corrente vocabolario, sinonimo stesso di onore e di vittoria. Con una corona intrecciata con le sue foglie si premiavano i campioni olimpici dell’antichità e si simboleggiava il massimo onore possibile riconoscibile per un poeta che, appunto, era celebrato come laureato. Avrete capito che si tratta dell’alloro, la pianta aromatica di origine tipicamente mediterranea, conosciuta e apprezzata fin dall’antichità non soltanto per la sua “nobiltà” che gli derivava dall’essere stata resa un sempreverde dal dio Apollo in persona, ma anche per il suo intenso profumo che ne ha fatto una delle più utilizzate erbe aromatiche nonché per le sue proprietà officinali che la rendono un ingrediente importante nei preparati erboristici.

AlloroLa pianta di alloro

L’alloro, o Laurus nobilis secondo la sua nomenclatura in botanica, è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle Lauracee e che ha nella zona del Mediterraneo il suo habitat naturale. Contrariamente a quanto i più possono pensare, l’alloro è un vero e proprio albero che può raggiungere altezze elevatissime, anche ben superiori ai 10 metri, ma che spesso, in qualità di pianta ornamentale, viene coltivato sotto fora di siepe e mantenuto quindi come arbusto. La sua diffusione “domestica” in prati e giardini deriva anche dalla sua resistenza: infatti, nonostante prediliga i climi temperati, prospera molto bene anche a temperature più rigide. Dal punto di vista culinario ed erboristico, la parte più “nobile” dell’alloro è senza dubbio la foglia, di una forma ovale leggermente allungata, piuttosto rigida e coriacea e dalla caratteristica colorazione verde scura con superficie lucida della parte superiore e opaca nella parte inferiore. Sono le foglie che sprigionano l’essenza che fa dell’alloro una delle erbe aromatiche più usate in cucina.

Proprietà

Laurus Nobilis

Laurus Nobilis

L’alloro è un’erba aromatica dall’ampio utilizzo in cucina. In particolare si sposa in maniera assai efficace soprattutto con le carni, sia rosse che bianche, con le frattaglie, la selvaggina e inoltre con diversi tipi di pesce specialmente di acqua dolce. Costituisce, solo per fare un esempio, un ingrediente fondamentale in alcuni piatti della più genuina tradizione del nostro Paese, come per esempio i fegatini alla marchigiana o la tinca alla bresciana anche se, rispetto alle altre erbe, non può essere essiccato – cosa peraltro non indispensabile data la sua natura di sempreverde – pena la perdita del suo inconfondibile aroma. In erboristeria i suoi usi sono altrettanto vari: grazie alle sue proprietà antibiotiche, l’alloro è innanzi tutto un conservante naturale assai efficace ed è in questa veste utilizzato spesso per la conservazione dei salumi. Per la stessa proprietà, è spesso “coinvolto” nella produzione di tisane e decotti con scopi digestivi, astringenti, diuretici e per curare le infezioni delle vie aeree. Inoltre, l’alloro è ricco di oli essenziali che non sono contenuti solo nelle foglie, ma anche nelle bacche: essi hanno proprietà antisettiche e antiossidanti e sembrano essere efficaci nella prevenzione di diverse malattie, tra cui anche il cancro. Oltre a contenere una buona quantità di acido folico, l’alloro è ricco di vitamine: la C, in particolare, ma anche la vitamina A e alcune vitamine del gruppo B. Infine, l’alloro è ricco di sali minerali come il ferro, il selenio, lo zinco e il potassio.

 

Photo Credit: Lecheminlu


Anna Invernizzi

Con cinque figli non ci si annoia mai, ma dove lo trovo il tempo di scrivere? Semplice: basta avere passione, curiosità, inventiva e… un marito molto paziente!