Fiorella Balzamo, cake design che passione!

Napoletana verace, sorriso acceso e tanta passione: lei è Fiorella Balzamo, cake designer e artista raffinata, in grado di realizzare vere e proprie opere d’arte con pan di spagna, crema e pasta di zucchero. La sua è una storia di passione tutta al femminile, con l’amore per i dolci che, dopo gli studi in architettura, l’ha portata a diventare una cake designer famosa. I suoi ingredienti? Creatività, passione e tanta manualità. Entrando nel suo laboratorio di Pozzuoli, dove sogna, progetta e realizza i suoi capolavori – insieme alla figlia Luna, che la ispira, e al marito manager – si respira il profumo dolce della vaniglia e quello intenso del cioccolato. Oggi Fiorella viaggia su e giù per l’Italia, tenendo corsi di cake design per gli appassionati, dispensa consigli dal suo blog e soprattutto pubblica libri. L’ultimo è Fiorella Balzamo for Ladies, edito da Luna Libri, che racconta l’universo femminile attraverso tecniche e progetti inediti. Ci ha preso per mano portandoci nel suo mondo magico e colorato, raccontando aromi, sapori e colori del cake design.

Dall’architettura al cake design: come ci sei arrivata?

Il passaggio è stato molto lungo e complesso. I miei colleghi laureati anni prima non avevano trovato nessun lavoro nel campo dell’architettura, così ho deciso di prendermi una piccola pausa e seguire la mia grande passione: preparare dolci. Ho cominciato a produrre torte per parenti e amici, quando la richiesta è stata davvero grande ho deciso di aprire un piccolo laboratorio.

fiorella balzamo

Fiorella Balzamo all’opera nel suo laboratorio di Pozzuoli

Tu sei un’autodidatta, come hai fatto a raggiungere questo livello lavorando da sola?

Stando tutto il giorno e tutti i giorni con le mani in pasta. Più tempo lavoro la pasta di zucchero e più noto un miglioramento nella definizione dei dettagli, anche oggi! Sono certa che tra qualche anno avrò affinato la tecnica ancora di più! Solo lo studio assiduo può portare a buoni risultati.

Le tue torte sembrano arrivare dal mondo dei sogni: cosa ti ispira nelle tue creazioni?

Io vivo nel mondo dei sogni! La mia ispirazione più grande é la mia bambina Luna che oggi ha 6 anni. Guardare un cartone animato insieme, sfogliare un libro di fiabe, chiacchierare dei suoi sogni: questo mi dà ispirazione. La maggior parte delle mie creazioni è dedicata al mondo dei bambini perché non c’è nulla di più appagante che osservare la loro espressione davanti a una bella torta.

Ascolti della musica mentre lavori?

Nella fase di elaborazione di una torta preferisco il silenzio assoluto, creare un nuovo personaggio o una nuova ambientazione richiede molta attenzione. Una volta stabilito il progetto però adoro lavorare con la musica. Mi rilassa e mi ispira tantissimo.

La prima torta che hai assaggiato in vita tua?

Beh! Quella del mio primo compleanno, ma non ho memoria del sapore!

La torta più bella che hai mai visto?

Credo proprio che sia stata una torta di Debbie Brown, la prima in pasta di zucchero che io abbia visto. Rimasi abbagliata e sbalordita non perché fosse particolarmente elaborata, ma perché era la prima che vedevo decorata con questa tecnica. Rappresentava il personaggio TAZ dei Looney Tunes che mangiava un panino.

Che profumi si respirano nel tuo laboratorio a Pozzuoli?

Zucchero a velo, vaniglia e cioccolato. Cosa desiderare di più?

Descrivi il cake design e le tue creazioni attraverso i 5 sensi: profumi, sapori, colori e consistenze…

Olfatto: profumo di vaniglia
Tatto: consistenza di un marshmallow
Gusto: nocciola e cioccolato
Vista: i miei colori predominanti: giallo, rosa, verde acido
Udito: il rumore della planetaria che impasta

La torta più strana che hai mai realizzato?

Una torta matrimoniale tutta bianca con coralli rosso fuoco. La sposa era una sirena che veniva pescata dallo sposo in cima alla torta.

L’ingrediente a cui non rinunceresti mai?

Il cioccolato.

La tua torta preferita, quella che ti ha dato maggiore soddisfazione?

Ogni torta ha una sua storia e sono legata a tanti ricordi per ognuna. Ultimamente sto realizzando delle torte anti gravità. Hanno riscosso molto successo e sono soddisfattissima del risultato ottenuto.

Per un cake design perfetto serve…

Tanta pazienza, cura dei dettagli, prodotti di ottima qualità, fantasia e tanto divertimento nel fare il proprio lavoro.

Hai girato e giri l’Italia per insegnare il cake design. Cosa significa per te?

È una gran bella esperienza. Adoro il mio lavoro, adoro insegnare e girare continuamente su e giù

fiorella balzamo

Il nuovo libro di Fiorella Balzamo

per l’Italia. Devo ammettere che sta diventando un po’ faticoso, ma la mia passione per l’insegnamento va oltre la stanchezza fisica che a volte posso sentire.

Un consiglio a chi volesse iniziare questo percorso?

Studiare tantissimo. Non basta seguire qualche corso per diventare un cake designer. Al giorno d’oggi questo lavoro è parecchio inflazionato e molte persone pensano che basta saper rivestire una torta o fare un discreto modelling per essere un cake designer. Purtroppo non è così. Bisogna avere padronanza della materia, lavorare con la fantasia, avere la capacità di sapere raccontare una storia attraverso la pasta di zucchero. La passione per il proprio lavoro: è questo il grande segreto per riuscire a portare avanti un obiettivo. Infine commettere tantissimi errori aiuta a crescere, a migliorare e a maturare.

Infine i tuoi progetti per il futuro…

È appena uscito il mio ultimo libro Fiorella Balzamo for Ladies edito da Luna Libri e in vendita nel mio shop online fiorellabalzamo.com. È un libro interamente dedicato all’universo femminile con 10 progetti inediti che raccontano alcuni aspetti del nostro variegato mondo. Ogni progetto ha una scheda tecnica con le dimensioni delle componenti del personaggio, il peso della pasta da zucchero da utilizzare, lo schema per reggere alcuni tipi di strutture. Ho cercato di racchiudere alcuni progetti realizzati negli ultimi anni, come il cake design dinamico, il cake design leggero, il cake design riflesso. Insomma un concentrato di tante tecniche che permettono anche ai meno esperti di approcciarsi a questo magico mondo! Di novità ne ho tante in cantiere… per il momento però mi soffermo sulla mia ultima creatura (ride ndr).


Valentina Vanzini

Ironica e autoironica, romana Doc, ho una laurea cum laude in Informazione e Sistemi Editoriali e un master in Didattica della Shoah, ma soprattutto una passione sfrenata per la scrittura. Dopo uno stage all’ufficio stampa del Ministero dell’Agricoltura, ho collaborato con “Quale Computer”, tenendo una rubrica sulle nuove tecnologie e le app, e con diversi magazine online. Attualmente sto per pubblicare una serie di articoli sulla rivista internazionale della Fondazione Auschwitz di Bruxelles. Adoro i romanzi rosa (ma non sono romantica!), gli animali e sono un’esperta nel settore beauty, food e lifestyle.