Cenone di capodanno 2017

Il menù ideale per il cenone di Capodanno: i piatti giusti per stupire amici e parenti.

Il cenone di capodanno

Il cenone di capodanno è un’occasione imperdibile per salutare il nuovo anno insieme alla propria famiglia. Affinché tutto sia perfetto, è necessario curare ogni dettaglio partendo dai dettagli: la tavola deve avere un centrotavola o dei portacandele a tema. Segnaposti, portatovaglioli e sottopiatti doneranno inoltre alla tavolata la giusta dose di eleganza.
Scegliete al massimo uno o due colori dominanti e cercate di abbinare tra loro le varie decorazioni, per ottenere una tavola elegante e armonica. Il rosso è il colore tradizionale di questa festività, e si dice porti buona fortuna.

Antipasti e primi

Dopo aver preparato la tavola, occorre pensare al menù delle portate!
Iniziamo dagli antipasti: le tartine si possono realizzare con estrema facilità, e guarnendole a piacimento potrete soddisfare i gusti di tutti – con un occhio di riguardo, magari, per gli amici vegetariani. Infinite le varianti possibili, da quelle al caviale a quelle al patè di olive o alla maionese.
Sfruttate i rotoli già pronti di pasta sfoglia per preparare pizzette di accompagnamento o avvolgervi dei bastoncini al formaggio.
Secondo le ricette tradizionali, il capodanno dovrebbe includere almeno un piatto a base di pesce, simbolo cristiano di prosperità e buon auspicio. Un risotto ai frutti di mare o alla pescatora è il perfetto primo piatto per la serata, ma c’è anche chi ama riservare al capodanno un piatto tipico della nostra tradizione italiana: la pasta alla carbonara.

Secondi e frutta

Per i secondi, non si può sbagliare con una bella frittura – che sia baccalà, capitone, calamaro, tonno o gambero, il pesce fritto riscuote sempre molto successo. Altri classici sono lo zampone e il cotechino, da servire sempre con un contorno di beneaugurali lenticchie.
Portano fortuna anche uva e melograni, da offrire a fine pasto insieme al dolce.
Buona preparazione e buon 2017!


Giada Zavarise

Ex studentessa della Scuola Internazionale di Comics, attualmente impegnata nella difficilissima impresa del vivere scrivendo Cose. Quando non scrivo su Junglam leggo fumetti, bevo tè, gioco di ruolo e imparo fatti inutili su animali bizzarri.