Blue Note Milano, musica da gustare in attesa di Expo 2015

Se dici Blue Note dici Jazz. Ma non solo. È appena cominciata la dodicesima stagione del Blue Note, club jazz e ristorante di Milano, la prima da quando la società che gestisce l’unica succursale europea dello storico locale di New York si è quotata in borsa. Una stagione importante che traghetta il Blue Note Milano verso l’appuntamento internazionale di EXPO 2015. Il tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita è per il locale milanese una nuova occasione per celebrare il felice connubio tra buon cibo e buona musica, ovvero l’anima di questo grande jazz club internazionale. L’imminente manifestazione ha infatti spinto la società ad anticipare che il locale nel 2015 non farà la tradizionale pausa estiva per poter accogliere il grande pubblico italiano e internazionale atteso per EXPO. Per ora è stato svelato il programma fino a novembre. Un programma pensato per coinvolgere e soddisfare i palati più esigenti che cercano musica di qualità.

La formula è sempre la stessa, vincente, musica dal martedì alla domenica, con doppio spettacolo giornaliero (quasi 350 spettacoli all’anno), e possibilità di gustare semplici e raffinate specialità italiane e internazionali al ristorante, in quella atmosfera intima e speciale che solo un jazz club può offrire grazie anche al contatto ravvicinato con gli artisti.
L’inizio della stagione è stato esplosivo, il palco del Blue Note ha ospitato The Original Blues Brothers Band, creatura di John Belushi e Dan Aykroyd nata per accompagnare il film cult, composta oggi da membri storici della band come Steve “The Colonel” Cropper e Lou “Blue Lou” Marini e da altri musicisti eccezionali che hanno suonato a loro volta con vere leggende musicali come Otis Redding, Wilson Pickett, Sam & Dave, Howlin’ Wolf, Chuck Berry, Eric Clapton.

James Taylor Quartet

James Taylor Quartet

Il mese di settembre, all’insegna del groove, vede sul palco del Blue Note altre due formazioni internazionali celebri per performance live estremamente coinvolgenti e cariche di energia, stiamo parlando di James Taylor Quartet (18, 19 e 20 settembre) la band che ha definito il genere acid jazz, e Matt Bianco (25, 26 e 27 settembre) che propone un sofisticato pop soul.
Il mese di ottobre del Blue Note si rivolge agli amanti del grande jazz ci saranno Michel Camilo (10 e 11 ottobre) con il suo piano solo, John Scofield (21 e 22 ottobre) una delle più interessanti chitarre jazz e Terence Blanchard (23 ottobre) elegante trombettista protagonista del rinascimento del jazz. Il programma di ottobre strizza l’occhiolino anche agli appassionati del canto, della voce e della musica leggera portando sul palco del Blue Note Sarah Jane Morris (2, 3 e 4 ottobre) capace di incantare il pubblico con una voce profonda che spazia tra pop blues, jazz e canzone d’autore, cui segue la voce ammaliatrice e conturbante di Patty Pravo (17 e 18 ottobre) e infine i Tiromancino (24 e 25 ottobre) indiscussi protagonisti della musica leggera che portano sul palco una carriera ventennale coniugando musica e immagini grazie anche all’abilità di Federico Zampaglione che ha pure ottenuto grandi successi come regista di cinema e video musicali.
Novembre è definito dalla direzione artistica del locale come “speciale” perché dedicato a grandi nomi del panorama musicale internazionale. Il Blue Note ospita infatti uno dei giganti del latin jazz Chucho Valdés (6, 7 e 8 novembre), uno dei più importanti nomi della storia musicale, Jack DeJohnette, accompagnato in trio da altri due grandi musicisti Ravi Coltrane e Matthew Garrison (11 e 12 novembre), John McLaughlin (13 novembre) il leggendario chitarrista che porta oggi in scena il suo nuovo progetto musicale “4th dimension” e infine i Level 42 (14 e 15 novembre), storica band new wave che ha appena festeggiato i 30 anni di attività. Il 16 novembre è la volta della pianista giapponese Chihiro Yamanaka, seguita dall’amata cover band dei Dire Straits, gli Italian Dire Straits (18 novembre) e dalla presentazione del nuovo lavoro di Stefano Bollani & Hamilton de Holandadal titolo “O que será”. Novembre prosegue con le performances di Kenny Barron & Dave Holland (20 novembre), del progetto unico Clayton-Hamilton Jazz Orchestra (21 e 22 novembre) e di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello (23 novembre). Il 25 novembre non perdetevi Harvey Mason, nome storico degli Headhunters mentre il 26 si esibiranno in una chiacchierata musicale il sassofonista Ronnie Cuber e il chitarrista Toninho Horta. Ultima data del mese: 30 novembre appuntamento con gli UK Connection Trio, un gruppo internazionale voluto e creato da Andrea Pozza, noto pianista jazz.

Non mancano tanti altri nomi importanti della scena musicale italiana e internazionale, un programma ricco di artisti capaci di portare con maestria al grande pubblico il verbo musicale in una atmosfera unica. In calendario anche Eugenio Finardi, Giovanni Giorgi, i Big One, The Bad Plus, i Dirotta su Cuba, Loretta Grace, Jason Marsalis, Samuel Blaser, Walter Donatiello, 
Giovanni Tommaso e 
Tiziano Tononi, Dajana, la Bocconi Jazz Business Unit, Tierney Sutton, la Dual Band, Alfredo Cavagna Quintet, Raul Midón, Joey DeFrancesco, Luca Jurman, Joyce Elaine Yuille, Sagi Rei, la Bononia Sound Machine, Antonio Faraò, Doctor 3 (al secolo Danilo Rea, 
Enzo Pietropaoli e 
Fabrizio Sferra), Anat Cohen, Brian Auger, Javon Jackson Band con Les McCann come special guest, Stanley Clarke, Dianne Reeves, Carl Verheyen con Stuart Hamm e John Mader, Ivan Segreto, Chihiro Yamanaka, Stefano Bollani con Hamilton de Holanda, Kenny Barron e Dave Holland, la Clayton-Hamilton Jazz Orchestra, Fabrizio Bosso con Julian Oliver Mazzariello, Harvey Mason, Andrea Pozza con il suo UK Connection Trio.

Confermata anche la partnership con Radio Monte Carlo e con la voce affascinante e tutta musicale di Nick The Nightfly che, con le sue Monte Carlo Nights (che una sera a settimana trasmette in diretta proprio dal Blue Note con brani e interviste dal vivo), accompagna ogni notte gli ascoltatori italiani alla scoperta del jazz e della musica di qualità, anticipando con classe e stile evoluzioni musicali e nuove tendenze.


Martino Chieffo

Dreamer, writer, guitar player, singer… but I still have to work for food. Martino Chieffo my civil name, Jailhouse Hope my blues one. I was born to write.