EN IT

Ringly: dopo l’IWatch, arriva l’IRing

È utile? Risolve problemi? Lo metteresti comunque anche se la batteria fosse scarica?
Sono le tre regole dei wearables secondo Christina Mercando, la creatrice di Ringly: un’innovativa azienda che sta creando anelli iper-tecnologici belli quanto utili da indossare.

Un accessorio Ringly è in grado di notificare la ricezione di messaggi tramite luci e leggere vibrazioni. Un modo per rimanere sempre interconnessi al proprio mondo virtuale, tenendo il cellulare in borsa senza dover mai temere di perdersi qualcosa. Si possono personalizzare gli avvisi di Ringly in base al tipo di messaggio ricevuto, che sia una notifica su facebook o l’sms di un numero importante: in questo modo possiamo capire se tirar fuori subito lo smartphone, o se il messaggio può aspettare la serata.

Anello tecnologico non è sinonimo di accrocchio tutto viti e bulloni: Ringly produce gioielli d’oro a 18 carati, adornati da pietre preziose o semi-preziose. L’idea di Christina è di creare oggetti che siano anche belli da indossare, e che spingano il pubblico ad acquistarne diversi per abbinarli ai loro vestiti.
In futuro, Christina programma di estendere le funzionalità dei suoi gioielli, in modo che riconoscano i movimenti dei polsi e delle dita. Controllare il televisore con pochi gesti delle dita non sarà più solo fantascienza.

ringly

Ringly, Libra collection


Giada Zavarise

Ex studentessa della Scuola Internazionale di Comics, attualmente impegnata nella difficilissima impresa del vivere scrivendo Cose. Quando non scrivo su Junglam leggo fumetti, bevo tè, gioco di ruolo e imparo fatti inutili su animali bizzarri.