Agenzia di moda: JunGlam intervista Ad Moda

Agenzia di moda: l’intervista di JunGlam al team di Ad Moda

È sempre molta la curiosità che ruota intorno alle agenzie di moda e alle figure professionali dello star system. Per comprendere meglio tutto il mondo del “sistema moda” abbiamo chiesto ad Ad Moda, divisione di Ad Sphera, di raccontarci qualche dettaglio sui meccanismi operativi delle agenzie di moda, sui casting e sulle modelle, per capire come funziona davvero il mondo dello spettacolo, dal punto di vista degli addetti ai lavori.

 

Chi è Ad Sphera Moda?

Ad Moda, divisione fashion del gruppo Ad Sphera, è l’agenzia di moda e pubblicità che da oltre dieci anni rappresenta un punto di riferimento per le grandi produzioni pubblicitarie nella selezione delle figure professionali del mondo della moda, dello spettacolo e dello sport. Fin dalla nascita, l’agenzia ha caratterizzato la propria attività grazie all’utilizzo di soluzioni e tecnologie innovative, tanto da essere considerata una delle pioniere nella gestione di casting online, a fianco di altri processi per l’ottimizzazione dei tempi di produzione e di budget-saving. Presente a Milano, Roma e operante su tutto il territorio nazionale, Ad Moda è oggi considerata un benchmark per velocità ed efficienza nella selezione di modelli, attori, indossatori e nella promozione di sportivi e personaggi dello star system.

 

Qual è il percorso da seguire per entrare a far parte del fashion/star system?

Ad Moda, durante un decennio di attività, ha accolto in agenzia centinaia di professionisti formati e affermati; nello stesso tempo, ha scoperto talenti e accompagnato giovani esordienti al successo professionale e commerciale tramite  percorsi ogni volta unici e irripetibili! Certamente, l’ingrediente principale è rappresentato dal talento; tuttavia può essere sviluppato e portato all’attenzione del mondo fashion attraverso strategie e vie differenti. Un esempio? Quotidianamente giovani ragazze inviano alle booker dell’agenzia la candidatura per la carriera di modelle e attrici: il percorso “canonico” sarebbe tradizionalmente passato di certo per la realizzazione di un book fotografico e la partecipazione a decine di casting. Una delle strade che, invece, Ad Moda ha adottato di recente è la selezione delle new faces tramite il cosiddetto “test banca immagine”: consiste nella realizzazione di un servizio per le grandi photo-bank, un segmento di mercato realmente selettivo, dove testare le potenzialità del soggetto, creare portfolio e visibilità! In breve, non esiste un vero e proprio percorso canonico: esistono strade differenti, che dal talento proseguono lungo la via delle opportunità, e che una buona agenzia sa predisporre.

 

Da cosa si distingue la professionalità di una modella/un modello?

Nel nostro ambiente, la parola professionalità presuppone innanzitutto il rispetto degli accordi presi e la flessibilità “artistica”. Il primo tema, che può sembrare banale, risulta in realtà cruciale nella logistica delle produzioni pubblicitarie e fashion: un semplice ritardo di inizio riprese o un atteggiamento poco disponibile potrebbero creare serie difficoltà alla produzione e costituire un danno economico non indifferente! Con flessibilità, si intende invece la disponibilità dei modelli e degli attori ad adattarsi alle esigenze artistiche e funzionali della produzione: significa saper comprendere e concretizzare le richieste dei direttori sul set. Esperienza, creatività, predisposizione, capacità espressiva ed eleganza nel portamento sono altri requisiti fondamentali, ma insufficienti senza una forte predisposizione all’ascolto e alla disponibilità.

 

Quali sono le caratteristiche che ricercate nelle modelle e nei modelli?

Domanda interessante: oggi sempre più spesso, non sono le agenzie a ricercare determinate caratteristiche nei modelli, ma è il mercato stesso a dettarle! Giusto un mese fa, Vogue ha pubblicato un editorialcommentato anche sui canali di Ad Moda – che ha suscitato non poco interesse negli addetti ai lavori, indicando come trend del momento volti e corpi decisamente “alternativi”, che pochi anni fa non sarebbero stati presi in considerazione per un casting! La chiave sta dunque nell’adattarsi alle richieste del mercato, che tendono ad evolvere in tempi sempre più rapidi, e nella capacità di trasmetterli ai booker e ai talent scout.

 

Com’è cambiato il vostro lavoro dopo l’avvento dei social media?

Anche in questo caso, il cambiamento riguarda l’intera filiera in cui operiamo come agenzia di moda: sicuramente, i social media hanno portato forti vantaggi alla nostra attività, ma allo stesso tempo hanno imposto delle evoluzioni non banali. Facebook, ad esempio, ha semplificato le attività di scouting e ha amplificato le possibilità di notorietà per modelli e attori; tuttavia permette allo stesso tempo a malintenzionati o personaggi poco raccomandabili di “bypassare” le sicure procedure di management delle agenzie e di arrivare facilmente ai professionisti. In tutto ciò, si dimostra importante mantenere una visione strategica, che consenta a modelli e attori il proseguimento nel loro percorso professionale anche attraverso le opportunità offerte dai social, senza farsi tuttavia tentare da “scorciatoie” o da proposte apparentemente molto allettanti.


Francesca Merlo

Sempre curiosa e con voglia di conoscere cose nuove, dopo un dottorato in medievistica mi sono tuffata nel mondo del beauty e della moda. Leggo tanto e di tutto; mi piace scrivere, il tè, la musica metal, i vecchi film, girovagare per musei e scattare foto qua e là.