Scuole di moda a Milano: IED, la forma (in)finita

IED 2017 Fashion Show - Designer:Carlo Minnino

IED 2017 Fashion Show – Designer: Carlo Minnino

Ispirandosi a Milano, il Design, gli anni Cinquanta e Giò Ponti, il défilé di moda 2017 dell‘Istituto Europeo di Design non poteva che essere presentato nella spettacolare cornice del trentunesimo piano del Grattacielo Pirelli. Dodici collezioni di dodici promettenti designer di una delle migliori scuole di moda di Milano hanno sfilato dinanzi ad un folto pubblico, la luce di una splendente giornata estiva Milanese, l’accompagnamento musicale di un quartetto di archi, le vetrate che mostrano Milano e la  Lombardia, l’avveniristica architettura interna progettata dallo studio De8Architetti, hanno reso più suggestiva la presentazione.

Le collezioni della IED, scuola di moda a Milano

In dodici collezioni sfila l’articolato lavoro degli studenti IED a rappresentare una forma “odierna” (IN)FINITA, differenti suggestioni che esplorano mondi nuovi, bagliori e ombre, ritagli e dettagli, alternanze cromatiche. Vediamo Antonio D’Addio che nella sua “D’Uttile Assenza” s’ispira all’opera del giapponese Murakami, una donna che traspare nella leggera ma stabile struttura dei volumi, un delicato equilibrio tra superfici levigate e vuoti improvvisi. La collezione di Ylenia Facchinetti, invece, ci presenta “La Dama Bianca”, fanciulla esile e malinconica che appare tra abiti fatti di bagliori, accenti fluttuati, luci fatue come le lucciole di una notte d’estate. Andrea Consalvo attinge dal mercatino di Piazzale Cuoco oggetti che trasforma in piccoli tesori a ornare i suoi abiti in una euforica mescolanza di segni e colori. La sua linea, dal nome “Outcast Edition” è ricercata nei dettagli, riattualizzati attingendo dalla tradizione.

“Gods on Earth” è un’esplosione di forme ricomposte dove Timea Agnes Benedek ci introduce in un Mondo di Dei, figure prive di quiete, un’idea diversa del bello dove le corazze si sgretolano in lavorazioni a intaglio e sbalzo. Lorenzo Milanoli con “Subjective Madness” ci riporta agli anni ’80, alle atmosfere punk; Patrick Evereus e Najil Chalhoub, due artisti contemporanei, lo ispirano per dare vita a un’esuberanza cromatica del mondo interiore contrapposta alla vita di strada. Meridione e senso del sacro sono i temi di “La Passata di pomodoro” del designer Nicholas Fedele, che, come in una processione, ci presenta una donna divisa tra passione e spiritualità; drappeggi e motivi decorativi si plasmano per una nuova consistenza diventando il linguaggio della nuova modernità. “Lilith”, la prima donna portatrice di tempesta, femme fatale, perturbatrice dell’Occidente, come la rappresenta Carlo Cimmino, tra scintillanti silhouettes, ricami e cristalli applicati. Liangbo Ye, con “Tracing Movement” ci introduce nella danza che studia i rapporti tra corpo e tessuto e le tracce che il corpo scrive sul suolo e nell’aria. Linee intrecciate, forme come ricami, contrasti cromatici sopra una tela nera, segni grafici sospesi nello spazio.

Il corpo umano, spogliato, esplorato, offeso è offerto in “Trauma Remember Me” di Tiziana Binetti, nel fashion show 2017 della scuola di moda di Milano IED. Tessuti alterati si raggruppano in bolle, colori sfumati come tenui mormorii a esprimere dolore. La paura del parto, la “Tocofobia” è il tema affrontato da Rebecca Paganini, l’evento si altera, il trauma non si supera, le maglie si allargano, si alterano, si aprono e, arricciandosi si trasformano in bizzarri decori. Per Eros Tolentino il corpo parla e le sue energie palpitano, si aggrovigliano, creano energia che in “52HTZ”, la sua collezione, danno vita a un codice inedito, un solitario grido silente. Infine per Binghua Mao l’ispirazione arriva dai pescatori di Zhousan, nel Mar della Cina, dove la tecnica è tramandata da padre in figlio. “Above The Ocean” è un omaggio al suo popolo, quindi, con il grigio e il blu dell’oceano e i colori squillanti dell’abbigliamento degli strumenti per la pesca in un’articolazione di cinture, ganci, reti a svolgere i volumi.


Armando Melocchi

Milanese D.O.C., amo la Fotografia, l'Arte, la Moda, Viaggiare. Irrequieto e curioso, nonostante la non tenera età, fotografo e scrivo di moda, arte, design e viaggi.