Michelle Obama nella copertina di dicembre di Vogue US

Più il momento della verità si avvicina più la maggior parte degli americani rimpiange i tempi della presidenza Obama e della sua splendida moglie, Michelle Obama.

La prima volta che tutto il mondo l’ha vista, nel 2009, Michelle si è presentata alla cerimonia inaugurale del nuovo presidente con un abito Jason Wu – un momento di grande ribalta per il designer newyorchese e soprattutto per lei. Da quel momento la moda ha cominciato a seguirla con curiosità, prendendo nota delle sue scelte. Dal fantasmagorico Alexander McQueen nel 2011 fino all’abito lungo personalizzato dell’Atelier Versace che ha indossato alla Casa Bianca durante la cena con la delegazione dello State Dinner.

Oltre ad essere un grande esempio di intelligenza e cultura, Michelle è divenuta anche, a modo suo, una icona di stile da seguire e ammirare. E non lo abbiamo notato solo noi di Junglam, ovviamente: a capirlo è stato Vogue, che le dedicherà la copertina di dicembre 2016 sul numero americano della rivista.

Fotografata in casa da Annie Leibovitz, Michelle indossa un Carolina Herrera e un Atelier Versace riarrangiati da Tonne Goodman. Anche se è la terza volta che viene fotografata per Vogue, la prima nel 2009 e la seconda nel 2013, ci aspettiamo un grandissimo successo specialmente adesso che la carriera presidenziale del marito è giunta al termine.

Nell’articolo dedicato al set fotografico, Michelle racconta delle sue scelte di stile in questi ultimi otto anni, che a volte sono state considerate “troppo coraggiose”.

“Il fatto è che per mettere a suo agio chi mi guarda devo essere a mio agio io stessa, per prima. E quindi a volte provo un abito e penso ‘questo chi l’ha fatto? Proviamolo! Oh, mi piace. Proviamo con una cintura. Wow, così sì che mi piaccio.’ Ci sono designer che preferisco, ovviamente. Persone che prediligo. Quando scelgo un abito mi chiedo: ‘Sono brave persone? Trattano bene il loro staff? Trattano bene il mio staff? Sono giovani e posso aiutare la loro carriera? E se non ho particolari obiezioni, tutto finisce in un: ‘mi piace?'”

Nell’articolo parla anche molto candidamente della sua esperienza alla Casa Bianca, dove la sua figura è diventata presto un esempio per le future generazioni. “I bambini ci guardano, e lo sperimento su di me ogni singolo giorno. Si attaccano ad ogni mia parola, al modo in cui mi vesto. E questo per me ha un significato, forse perché ho bambini a mia volta. So quanto sono influenzati dalle figure che li circondano, e solo questo dovrebbe farci venire voglia di vivere una vita onesta e giusta. Ogni singolo giorno. Voglio essere un punto di riferimento, il loro paracadute. Voglio dire loro “Se io posso farlo, puoi farlo anche tu”.


Agata Maini

Scrittrice per passione e per necessità, trascorro le mie giornate tra una lettura e un articolo. Coltivo molte passioni, tra cui quella dei videogiochi, le serie TV e i tarocchi. La moda è l'arte dei nostri tempi, e nonostante il mio stile personale sia perlopiù vintage, amo le sfilate d'alta moda e la loro stravaganza.