Proenza Schouler SS2017 New York Fashion Week

Lo show di Proenza Schouler in occasione della New York Fashion Week ci ha lasciati tutti di stucco soprattutto per il suo finale. Sì, forse non siamo più abituati ad applaudire alla fine di qualcosa, non siamo più abituati a stupirci davvero. Ma questa volta è successo. Un applauso che ha fatto posare il telefono, incredibile ma vero, e battere le mani proprio a tutti nel parterre.

La sfilata è stata splendida, entusiasmante. La sua collezione non aveva niente di neutrale, niente che potesse essere accolto con un “Ah, ecco questo vestito. D’accordo, non è malaccio.” Ogni vestito aveva qualcosa di nuovo, di unico nel suo genere. Ogni look era assolutamente uno su un milione!

Quando i vestiti sono così importanti non c’è bisogno dello show che gli sta attorno. Era sufficiente pensare agli abiti, e alla fatica che hanno fatto negli ultimi dieci anni a trovare la loro piccola nicchia: colore, energia, tecnologia. E ovviamente artigianato. Così hanno dichiarato Zack McCollough e Lazaro Hernandez, i responsabili creativi di Proenza Schouler.

La varietà degli abiti era da far girare la testa, eppure ha funzionato perfettamente, creando continuitità tra un outfit e l’altro. La loro vibe tribal, la graficità dei tessuti e abiti ultracurvy, quasi opere di architettura, si mescolavano ad abiti un po’ grezzi (ma solo d’aspetto). L’ispirazione dietro ad ogni abito lascia di stucco: ogni abito, estremamente diverso dal precedente, era unito al precedente solo da una cosa: la creatività sconfinata dei due direttori.

 


Agata Maini

Scrittrice per passione e per necessità, trascorro le mie giornate tra una lettura e un articolo. Coltivo molte passioni, tra cui quella dei videogiochi, le serie TV e i tarocchi. La moda è l'arte dei nostri tempi, e nonostante il mio stile personale sia perlopiù vintage, amo le sfilate d'alta moda e la loro stravaganza.