Denim United, la moda genderless secondo H&M

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La nuova collezione Primavera Estate 2017 di H&M è composta interamente da capi genderless: la stessa moda per lui, per lei, per tutti.

United Line

La nuova, rivoluzionaria collezione Denim United combatte ogni stereotipo di genere, regalandoci una serie di capi d’abbigliamento totalmente unisex.
La nuova collezione primavera estate 2017 è stata lanciata il 23 marzo, e include jeans a vita alta, salopette vintage, giacche e t-shirt in cotone organico che possono essere indossate con piacere da tutti.

Collezione unisex

Queste le parole di Marybeth Schmitt, portavoce H&M, alla conferenza stampa per il lancio della nuova linea:

“Lanciare una collezione unisex è stato un passo per noi molto naturale. La moda è in continua evoluzione. Oggi non esistono più confini nella moda democratica. La moda deve essere sempre inclusiva”.

Una presa di posizione, oltre che di stile, rappresentata anche dall’uso delle immagini: la campagna pubblicitaria mostra uomini e donne di ogni colore e nazionalità, ben lontani dagli stereotipi della modella bionda, magra e perfetta.
H&M aveva lanciato la sua prima unisex collection già nel 2015, in collaborazione con il famoso designer Ximon Lee. L’anno scorso, una collezione genderless è stata invece lanciata da Zara.

Oltre le convenzioni di genere

La moda è sempre al passo coi tempi, si dice, e il periodo attuale è caratterizzato da grandi sfide alle convenzioni di genere. Si è parlato molto in questi anni di parità di genere, di neo-femminismo, ma anche di diritti delle persone trans e gender nonconforming, ovvero che non si sentono né maschili, né femminili. Fuori dalle convenzioni di genere, perché il sessio biologico non è sempre identificativo della propria identità.
Non si parla più di abiti “unisex”, ormai, ma di vestiti genderless: abiti realizzati per tutti, a prescindere da quale sia il loro sesso – che non sempre corrisponde con l’identità biologica di una persona.
Semplicemente, vestiti per esseri umani.


Giada Zavarise

Ex studentessa della Scuola Internazionale di Comics, attualmente impegnata nella difficilissima impresa del vivere scrivendo Cose. Quando non scrivo su Junglam leggo fumetti, bevo tè, gioco di ruolo e imparo fatti inutili su animali bizzarri.