Antonio Berardi SS2017 London Fashion Week

Stando alle note pre-sfilata, la collezione ready-to-wear Primavera 2017 di Antonio Berardi in occasione della London Fashion Week non ha seguito nessuna ispirazione in particolare. Al termine dello show, però, il designer ha ammesso che Prince – deceduto quest’anno – potrebbe in qualche modo averla influenzata indirettamente.

Ero un grandissimo fan di Prince, e volevo inserire un po’ del suo look decadente nella mia collezione.

Le forme eleganti e appariscenti, i tessuti riccamente decorati e le lievi tonalità del viola sono piccoli grandi tributi allo stile del cantante, ma non solo. Berardi ha scelto una dedica leggera, mescolata a un senso di incompletezza che dovrebbe pervadere l’intera collezione.

I vestiti di cotone lilla, i gilet tempestati di cascate di frange metalliche e di seta, corsetti elaborati, fiori intarsiati di diamantini. A regnare erano i tessuti di qualità, e ci sono state anche piccole comparsate di paisley in pieno stile Prince. Broccato e trench senza maniche a spadroneggiare su un design molto morbido ed etereo.

Questa collezione promette una sensazione di grazia e di eleganza senza rinunciare a un pizzico di stravaganza, mai esagerata e sempre nei canoni della convenzionalità.

Antonio Berardi è nato a Grantham, nel Regno Unito, e sin da quando è bambino ha una passione spregiudicata per la moda. Comincia a nove anni a risparmiare per comprarsi una giacca Armani. Lavora per un po’ di tempo nello studio di John Galliano e nel 1994 fonda il suo marchio. Nel ’85 Kylie Minogue sfila per la sua prima collezione ufficiale, a cui collaborano anche Philip Treacy e Manolo Blahnik per il design degli accessori. Nel ’97 vince il riconoscimento per “Miglior Nuovo Stilista” ai prestigiosi British Fashion Award.

Photo Credits: London Fashion Week Official


Agata Maini

Scrittrice per passione e per necessità, trascorro le mie giornate tra una lettura e un articolo. Coltivo molte passioni, tra cui quella dei videogiochi, le serie TV e i tarocchi. La moda è l'arte dei nostri tempi, e nonostante il mio stile personale sia perlopiù vintage, amo le sfilate d'alta moda e la loro stravaganza.