Paris Fashion Week SS 2018: Chanel

Per la Paris Fashion Week Primavera/Estate 2018, Karl Lagerfeld ha reso omaggio alla forza indomabile della natura. Il Grand Palais, trasformato per l’occasione in una scogliera della Francia del Sud (l’ispirazione erano le cascate delle Gole del Verdon, in Provenza), scintillava di gocce d’acqua e di vegetazione rigogliosa, mentre le modelle entravano e uscivano da grotte scavate nella roccia.

La collezione Primavera/Estate 2018 di Chanel è tutta incentrata sull’acqua, quasi tutti i look propongono cappelli, cappe, mantelline e cappotti in plastica trasparente, così come di plastica sono anche le borse e gli stivali, in gran parte sopra il ginocchio. Ma il motivo acquatico è stato reso tangibile da Karl Lagerfeld principalmente attraverso i tessuti: il tweed, i merletti, la maglia sono intessuti di accenti metallici rilucenti, pronti a scintillare a ogni movimento; le stampe astratte imitano i movimenti delle onde, mentre le frange arruffate mimano alghe o reti da pesca.

L’effetto dello scintillio sulle superfici degli abiti funge da raccordo per una collezione estremamente varia. Kaia Gerber, regina indiscussa delle Fashion Week di New York, Londra, Milano e Parigi, ha aperto la sfilata Chanel Primavera/Estate 2018 in un completo due pezzi formato da shorts e crop top ornati di frange che strizza l’occhio al pubblico più giovane, e nella stessa direzione sembrano andare i capi in denim visti a metà sfilata.

I tubini di tweed definiscono il punto vita con inserti a contrasto; giacche e pantaloni vengono presentati in una grande varietà di silhouette: forme scolpite o decostruite per le prime, mentre i secondi abbracciano tutte le possibilità, dalle culottes ampie, ai pantaloni a sigaretta, agli shorts.

Enorme varietà di forme e modelli anche per le borse: tracolle trapuntate di grandi dimensioni, tote bag di plastica iridescente, clutch scintillanti e minaudiére ornate di cristalli continuano a richiamare il fil rouge dell’acqua e della natura.

Il gran numero di capispalla e accessori in plastica trasparente visti nella collezione Chanel Primavera/Estate 2018 ha richiamato alla memoria la Parigi del 1967, quando Paco Rabanne e André Courreges fecero debuttare la plastica tra i materiali dei loro abiti. Per segnare la distanza da quell’epoca, Karl Lagerfeld ha sottolineato come allora i tessuti utilizzati fossero terribili; per questa stagione, al contrario, il designer tedesco ha spiegato che i materiali adoperati per la collezione sono unici, pensati e sviluppati internamente da Chanel.


Serena Serra

Laureata in editoria e giornalismo ed esperta di comunicazione e brand management, si dedica alla creazione di contenuti per portali e siti web. Per Junglam.com è redattrice moda, beauty e lifestyle.