Calvin Klein SS 2018 New York Fashion Week

Lo show di Calvin Klein alla New York Fashion Week “riguarda l’orrore americano e la bellezza americana. La moda prova a nascondere l’orrore e ad accogliere solo la bellezza, ma entrambe appartengono alla vita. Questa collezione vuole esaltare proprio questo: è una celebrazione dello stile di vita americano”. Nelle parole di Raf Simons, Chief Creative Officer di Calvin Klein, è condensato il tema della collezione Spring/Summer 2018 di Calvin Klein.

Se niente è più tipicamente USA degli stivali da cowboy e del denim, delle cheerleader e della Pop Art, l’orrore nascosto sotto la superficie rassicurante della provincia americana ha nutrito, e continua a nutrire, l’immaginario narrativo.

E allora le stampe di Andy Warhol che raffigurano Dennis Hopper in Easy Rider, il film che raccontava la brutalità dell’America profonda nel periodo in cui i teenager di tutto il mondo sognavano ancora Woodstock, gli abiti che somigliano molto, forse troppo, alle camicie da notte indossate da Sissy Spacek in Carrie e le ampie gonne anni ’50, indossate da modelle “biondo Hitchcock”, perdono qualsiasi ambizione ad apparire tranquillizzanti.

I materiali inusuali come il nylon impermeabile, abitualmente utilizzato per le tende, non fanno che sottolineare la coesistenza tra luce e ombra e l’imprescindibilità delle due nella lettura di Simons, proprio come nell’American Parade che il designer ci ha mostrato nella scorsa stagione.


Serena Serra

Laureata in editoria e giornalismo ed esperta di comunicazione e brand management, si dedica alla creazione di contenuti per portali e siti web. Per Junglam.com è redattrice moda, beauty e lifestyle.