Tra teatrale e cinematografico: la collezione Alberto Zambelli AI 2017-18

La collezione Alberto Zambelli per l’autunno/inverno 2017-18 raccoglie a piene mani dal dramma capolavoro di Rainer Werner Fassbinder intitolato “Le lacrime amare di Petra von Kant“.

Come ogni kammerspiel, il film è costituito da una manciata di attori, una recitazione innaturale e un proscenio dall’impronta marcatamente teatrale. La chiave di lettura di Zambelli non si scosta di molto dalla visione del regista e anzi la elabora, la rivive, trasportandola in un contesto moderno dove la femminilità è uno strumento in bilico tra teatralità e cinematografia.

Alberto Zambelli

Il desinger

I look corrono sulla passerella, come i fotogrammi di una pellicola, inseguendo un ideale tableau vivant dove ogni look è un’apologia della messinscena, dove ogni accessorio e ogni dettaglio è stato studiato meticolosamente per sembrare casuale – eppure è preciso e perfetto, complesso e teatrale.

Giacche color cappuccino si intersecano alla linearità sensuale dei vestiti sottoveste, i quali mettono in evidenza le decorazioni plissé. Il velluto si accosta a tessuti tecnici e le stampe si intrecciano, come un roseto, grazie a lacci strappati al mondo dell’athleisure per un allure elegante e romantico, ma allo stesso tempo chill.

Il motto è “METALLIC VELVET“, velluto metallico, riportato su tutte le stampe a volto dall’effetto mesmerizzante e un po’ psichedelico. I tessuti rappresentano un incontro armonioso di naturale e artificiale, tra neoprene, pvc e chiffon, seta e poplin, dove la regola principale è quella di stupire, mescolare stampe e creare una coesione raffinata tra elementi che, senza la visione artistica dello stilista, non potrebbero coesistere.

Le modelle calzano sandali con i lacci in cui si muovono con un’energia in contrasto con l’allure trasognato della collezione e la palette è un caleidoscopio di idee e stili, dal nero al legno fino ai pastelli e ai colori fluo, il giallo e naturalmente l’iconico argento, così in tema con gli abiti della protagonista Petra von Kant.

Photo Credits: Alberto Zambelli Press


Agata Maini

Scrittrice per passione e per necessità, trascorro le mie giornate tra una lettura e un articolo. Coltivo molte passioni, tra cui quella dei videogiochi, le serie TV e i tarocchi. La moda è l'arte dei nostri tempi, e nonostante il mio stile personale sia perlopiù vintage, amo le sfilate d'alta moda e la loro stravaganza.