ÜBERMENSCH: progetto di Timothy Baldacci, Valeria Calcagno, Paolo Festa e Andrea Magri

Esiste un’utopia di fondo che alberga nelle menti umane secondo la quale c’è sempre la possibilità di inventare una soluzione a qualsiasi problema.

Expo Milano 2015 è la fiera delle ipotetiche soluzioni al problema del cibo che attanaglia il globo da anni e mai occasione può essere migliore per promuovere il proprio pensiero in questo periodo. Così, in collaborazione con l’Orto Botanico di Brera, è stato progettato ÜBERMENSCH.

Il progetto non vuole rappresentare una soluzione, ma una proposta di guardare la realtà da un punto di vista diverso, una visione del mondo attraverso gli occhi del superuomo di Nietzsche, un modo di capire che oggi il vero problema è il non valore che diamo al cibo.

Così come nel percorso delle metamorfosi del filosofo, la scenografia si suddivide in 3 parti:

CAMMELLO: simbolo di un animale che costantemente si sottomette al volere dell’uomo, il progetto prevede un tunnel oscuro che l’utente fatica a percorrere, a causa della presenza di elementi come suoni molesti, immagini evocative sui led wall e sabbia. il messaggio è relativo alla nostra condizione attuale dove pensiamo di poter scegliere cosa fare, cosa consumare, e non ci rendiamo conto che compriamo quello che le aziende vogliono.

LEONE: il re della savana, animale in grado di opporsi agli obblighi e di decidere; progettualmente due tunnel dove la scelta per l’utente si fa obbligata, i graffi alle pareti simboleggiano l’idea di rottura con la condizione attuale, il messaggio è forte e di ribellione!

FANCIULLO: è il simbolo della purezza, colui che per eccellenza può promuovere nuovi valori; un’area totalmente bianca, simbolo di un luogo dove finalmente possiamo decidere la nostra strada, cosa fare e cosa non fare ma soprattutto inventare nuove cose.

ÜBERMENSCH: è il superuomo, colui che attraverso le metamorfosi si è elevato dal mondo, guarda i problemi da un altro punto di vista per poi tornare sulla terra con le soluzioni necessarie.

Un luogo dove osservare l’orto botanico dall’alto, un posto dove pensare al percorso ma soprattutto capire che oggi diamo troppa importanza a cose non necessarie per la vita come i soldi e il tempo, e ci permettiamo di distruggere la Terra, Madre Natura, che ci fornisce quotidianamente l’unico elemento che ci tiene in vita, il cibo.

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Redazione Junglam

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