Parigi: alla stazione un lampadario futuristico composto da 12.843 penne BIC

Scendere dal treno, magari il “solito” treno preso come tutti i giorni distrattamente e con quella particolare assenza di aspettative per il viaggio che è propria dei pendolari, e trovarsi davanti a qualcosa di inaspettato, spettacolare ed originale. Dev’essere questa la sensazione che potranno provare fino a metà maggio gli oltre 450.000 viaggiatori che giornalmente transitano nella grande hall della stazione SNCF Saint-Lazare di Parigi.

Sospeso al soffitto dello spazio centrale dell’edificio potranno infatti ammirare BIC Pavillon, uno straordinario lampadario futuristico composto esclusivamente da quasi tredicimila penne BIC Sfera, tenute insieme da un importante numero di connettori appositamente progettati.

Si tratta di una vera e propria installazione artistica offerta nello spazio pubblico alla curiosità dei numerosissimi passanti, la cui paternità si deve alla SNCF Gares & Connexions, la sussidiaria di SNCF incaricata della gestione, del funzionamento e dello sviluppo delle 3.000 stazioni ferroviarie distribuite sul territorio francese, che ha concesso ai creatori di BIC Pavillon una visibilità davvero invidiabile e che sta infatti destando la curiosità di molti che cominciano a recarsi alla stazione appositamente per ammirare quello che si può considerare una vero e proprio capolavoro di arte contemporanea.

Un progetto internazionale

Il progetto BIC Pavillon nasce dalla collaborazione di alcuni artisti-architetti emergenti con la stessa azienda BIC, popolare brand produttore di materiale per cancelleria, accendini e rasoi, che ha messo a disposizione il proprio stabilimento di Montevrain, alle porte di Parigi, come base operativa per la costruzione dell’installazione ed ha procurato la “materia prima”, ovvero le iconiche penne a sfera che hanno così potuto “reinventare” la loro funzione in modo davvero originale.

Non è la prima volta che i prodotti BIC ispirano artisti e creativi, come testimoniato dalle collezioni permanenti già presenti in prestigiosi musei internazionali come il Centre Pompidou di Parigi o il Museum of Modern Art di New York.

Gli artefici di BIC Pavillon sono Yousef & Elias Anastas dello studio internazionale AAU Atanas di Betlemme, in Palestina, Yann Santerre dell’atelier Revel di Parigi e Landolf Rhode-Barbarigos dell’Università di Miami, Florida. Un progetto cha fa del riuso, del riciclo e della reinvenzione dei materiali di recupero il suo elemento più creativo, inoltre lo scopo dichiarato è anche quello di ridare vita alle stazioni rendendole non solo un immenso ed anonimo luogo di passaggio, ma uno spazio creativo ed innovativo, dove gli incontri fra le persone possano essere agevolati da un ambiente interessante ed originale. BIC Pavillon è uno delle oltre cento iniziative di questo tipo portate avanti nelle stazioni francesi su tutto il territorio nazionale.


Anna Invernizzi

Con cinque figli non ci si annoia mai, ma dove lo trovo il tempo di scrivere? Semplice: basta avere passione, curiosità, inventiva e… un marito molto paziente!