Sfumature di bellezza

Per decenni, l’industria della bellezza si è focalizzata su un target ben preciso: quello delle donne americane o europee, dalla pelle tipicamente bianca e dai tratti occidentali. Se avete la pelle scura, o avete amiche di colore con cui fate shopping, conoscerete benissimo il dramma: il fondotinta non è mai del colore giusto, l’ombretto non è abbastanza acceso, il colore del rossetto si intona mai a quello del vostro incarnato. I brand appositi per donne di colore, come Black Opal e Iman Cosmetics, sono spesso relegati in sezioni differenti, quando ci sono, e tendono a costare di più.
Fortunatamente, negli ultimi anni questo trend ha deciso di cambiare.

50 sfumature di carnagione

Molti famosi brand stanno aggiungendo tonalità più scure ai loro prodotti di bellezza, per rispondere alle esigenze di una clientela sempre più multiculturale. Make Up For Ever al momento offre 40 tonalità diverse del suo fondotinta Ultra HD, per accontentare donne di qualsiasi nazionalità. Bobbi Brown ha aggiunto cinque nuove tonalità di fondotinta scuro alla sua linea, mentre lo scorso autonno Sephora ha lanciato Black Up, la prima luxury line di cosmetici dedicata alle donne di colore.
La concorrenza, però si fa sempre più agguerrita. Marche più mainstream come L’Oréal e Neutrogena hanno lanciato nuove linee all’insegna della diversità, garantendo prodotti adatti ad ogni tipologia di incarnato – e soprattutto, di portafogli. Maggior varietà significa infatti più disponibilità di prodotti, e questo porta ad abbassare i prezzi.

Multietnici, ma non abbastanza

Se da un lato ci sono brand che sono stati lodati per la loro multiculturalità, altri sono stati presi di mira sui social per aver svolto il “compitino” senza troppo impegno.
solo due tonalità scure? Non sono per niente versatili!” così commenta un’utente la nuova linea Milk Makeup.
E ancora: “Sephora, perché avete fondotinta per ogni possibile sfumatura di pelle chiara, ma solo tre tonalità di nero?
In questo negozio di make-up c’è una sezione chiamata “etnico”, e un reparto chiamato “bellezza” dice una cliente intervistata per un video della campagna #BreakTheWallsSignifica che io forse non sono bella? Etnico non è bello?
La situazione sta certamente migliorando, ma la strada da percorrere è ancora lunga.


Giada Zavarise

Ex studentessa della Scuola Internazionale di Comics, attualmente impegnata nella difficilissima impresa del vivere scrivendo Cose. Quando non scrivo su Junglam leggo fumetti, bevo tè, gioco di ruolo e imparo fatti inutili su animali bizzarri.